Il dietrofront di Monfils

February 25 2015 by Francesco D'Amato Print This Article

E’ bastata una telefonata del capitano Clement per convincere Monfils a unirsi al team francese che la settimana prossima sfiderà fuori casa la Germania nel primo turno del World Group della Davis. Pochi giorni fa Gael aveva annunciato di essere affaticato e che non sarebbe stato disponibile per la trasferta a Francoforte. “Ho chiacchierato a lungo con Jan (Witt, il suo coach, ndr) e abbiamo trovato un accordo sulla mia preparazione e su quello che farò in questi giorni - ha detto Monfils all’Equipe -. La Davis è troppo importante per me. E lui ha capito quante motivazioni e quanta fiducia per il mio tennis posso accumulare in un contesto del genere”.

Ma come si è arrivati al dietrofront? “Ho parlato con gli altri giocatori, mi hanno detto che il capitano era molto deluso dalla mia decisione. Allora ci siamo sentiti al telefono e da lì si è sistemato tutto. Credo in questa squadra, amo la coppa Davis e ci giocheremo alla grande le nostre possibilità in Germania. La scelta dei giorni scorsi di non rendermi disponibile mi era stata consigliata dal mio coach. Jan è molto serio e meticoloso, ho fiducia in quello che mi sta insegnando, ma ho troppa voglia di dare il mio contributo al nostro team”. Prima di comunicare il suo forfait, Monfils aveva avvisato il presidente FTT Gachassin che aveva compreso le sue ragioni.

Si giocherà nella Fraport Arena di Francoforte, sul rebound ace, una superficie simile a quella dell’Australian Open. Alla fine Clement potrà contare su Simon, Monfils, Gasquet e sull’esordiente Mahut, mentre il capitano tedesco Kehlmann ha convocato Kohlschreiber, Becker, Struff e Begemann.

Francesco D'Amato

Giornalista professionista dal 2003. Dopo aver lavorato per 2 anni a Cagliari nella redazione sportiva di Tiscali, dal 2002 ritorna a Roma dove si è trasferito a 19 anni per frequentare l’università. Nella Capitale cura prima l’ufficio stampa di Acciari Consulting, poi lavora in un’agenzia di stampa parlamentare. Vanta una collaborazione di 15 anni con la Federtennis nell’organizzazione degli Internazionali d’Italia. Entra in Crionet nel 2009, cogliendo al volo l’opportunità di tornare a occuparsi di tennis a tempo pieno.