Finale a Lille, la Francia ha scelto

September 21 2014 by Francesco D'Amato Print This Article

La finale della coppa Davis 2014 fra Francia e Svizzera si disputerà a Lille. C’è l’ufficialità da parte della federtennis francese, che domani renderà nota la superficie di gioco. L’impianto scelto dalla FFT è lo Stade Pierre Mauroy, che di solito ospita i match della locale squadra di calcio in Ligue 1. La moderna struttura, con un tetto retrattile, può contenere più di 50mila posti a sedere, ma per la finale di Davis la capienza sarà ridotta a 27mila, usando parte delle tribune permanenti e altre mobili che verrano istallate ad hoc. 

Lo stadio permanente di tennis più grande al mondo è l’Arthur Ashe di Flushing Meadows con i suoi 23mila posti a sedere, anche se per la finale di Davis del 2004 lo stadio Olimpico di Siviglia fu attrezzato per ospitare 27200 spettatori, che resta ancora oggi un record imbattuto. “Come federazione ospitante - ha commentato Jean Gachassin, presidente della FFT - siamo onorati e molto eccitati di poter organizzare l’atto finale della Davis. Avremo il record di spettatori all’interno dello stadio Mauroy”. Oltre al campo di gioco sotto il tetto dello stadio verranno allestiti altri 2 court per gli allenamenti e il villaggio ospitalità.

Entusiasta anche Francesco Ricci Bitti, numero uno dell’ITF. “Lille avrà una cornice spettacolare per una delle finali più attese degli ultimi anni. C’è molta attesa, avremo uno stadio con un’affluenza record e un’eccezionale copertura da parte dei media”. Non resta che aspettare un mese e mezzo e poi sarà Francia vs Svizzera, con Federer e Wawrinka a caccia di una coppa che la Confederazione non ha mai vinto.

Francesco D'Amato

Giornalista professionista dal 2003. Dopo aver lavorato per 2 anni a Cagliari nella redazione sportiva di Tiscali, dal 2002 ritorna a Roma dove si è trasferito a 19 anni per frequentare l’università. Nella Capitale cura prima l’ufficio stampa di Acciari Consulting, poi lavora in un’agenzia di stampa parlamentare. Vanta una collaborazione di 15 anni con la Federtennis nell’organizzazione degli Internazionali d’Italia. Entra in Crionet nel 2009, cogliendo al volo l’opportunità di tornare a occuparsi di tennis a tempo pieno.