Shenzhen, regno del fake

by Francesco d'Amato Print This Article

A poche decine di chilometri a nord di Hong Kong, nella parte meridionale del “continente” Cina, Shenzhen è una delle più importanti città della Provincia di Guangdong. Il suo territorio si estende lungo quasi 70 km di costa, con spiagge incantevoli e sabbia bianca. Le più famose sono Dameisha, Xiaomeisa, Xichong, Diefu, Shuishatou e Xiyong. Fra i principali centri finanziari del Paese, Shenzhen è una vera e propria metropoli con quasi 15 milioni di abitanti. Uno dei suoi porti, Luohu Port, è il primo per trasporto passeggeri di tutta la Cina, mentre il Futian è il più grande come volume di trasporti nel settore automotive. Fra le mete turistiche più apprezzate c’è il parco “Cina Splendida”, una riproduzione della Cina in miniatura che riflette la storia, la cultura, l’arte, l’architettura e il folclore. Su un’area di 300mila mq, ci sono centinaia di monumenti cinesi in miniatura. Un’altra attrazione molto apprezzata è il “Ocean World”, un parco acquatico con tanto di teatro a tema. Shenzhen è fra le maggiori città cinesi a vocazione commerciale: diverse migliaia di stranieri arrivano dalla vicina Hong Kong per fare affari e comprare beni di lusso nei tanti centri commerciali. Attenzione però, nella maggior parte dei casi la merce acquistata, seppur in alcuni casi di pregevole fattura, non è originale e risulta contraffatta.

Il Club. Il Challenger ATP  si gioca nel mese di marzo presso il Grand Gemdale Tennis Center, in cui ha sede l’Academy di Juan Carlos Ferrero. La struttura è immensa e modernissima, nel nuovo distretto di Pinshang, distante circa 30 minuti dal centro di Shenzhen. Ci sono 16 campi in cemento all’aperto (compreso un Centrale con 5000 posti a sedere) e 8 indoor (4 in cemento e 4 in terra battuta), una piscina e una palestra ben attrezzata.

Ticket. Ingresso gratuito per tutto il torneo.

Hotel. L’hotel ufficiale è il Ginmau Garden Hotel, un 4 stelle immenso con circa 600 camere in 6 edifici collegati fra loro. A dispetto delle stelle, la struttura non è sufficientemente pulita, soprattutto nei servizi igienici. Ogni stanza è dotata di balcone, aria condizionata, wifi, tv (con appena un canale in lingua inglese), senza avere un mini frigo. All’interno 2 ristoranti che però chiudono alle 21. Anche nei ristoranti la pulizia e la varietà della scelta, per una clientela occidentale, lascia a desiderare. Per queste ragioni gli organizzatori, a torneo iniziato, hanno fatto traslocare giocatori e addetti ai lavori nel nuovissimo Gemdale Lyhatt Hotel, all’interno dello stesso complesso che ospita il torneo.

Trasporti. Giocatori e official hanno a disposizione un bus shuttle fra l’hotel e il Tennis Center con cadenza oraria. Il tempo di percorrenza, traffico permettendo, oscilla fra i 15 e i 20 minuti. Il modernissimo Jade Cargo International Airport è a 35 km dal centro di Shenzhen, collegato ai principali scali della Cina e del Pacifico. Un moderno treno ad alta velocità collega la Stazione Centrale a Hong Kong in appena 45 minuti. Per i collegamenti con Pechino e le altre metropoli cinesi la stazione di riferimento è la Shenzhen North Railways Station. 

Food & Drink. La cucina di Shenzhen è una fusione delle tante diverse culture culinarie del Paese, con l’aggiunta di erbe locali e spezie che insaporiscono le zuppe calde servite sia a pranzo che a cena. I piatti più famosi sono a base di pesce: soprattutto granchio, gamberi, cernie e sgombri. Per chi volesse osare anche tantissimi spuntini da provare sui banchetti dei venditori sulla strada. Oppure se si vuole provare la cucina indiana consigliamo in centro lo Spice Circle, oppure il The Village Bar & Grill (steakhouse americana) o l’italiano Ristorante Milano. 

Francesco D'Amato

Giornalista professionista dal 2003. Dopo aver lavorato per 2 anni a Cagliari nella redazione sportiva di Tiscali, dal 2002 ritorna a Roma dove si è trasferito a 19 anni per frequentare l’università. Nella Capitale cura prima l’ufficio stampa di Acciari Consulting, poi lavora in un’agenzia di stampa parlamentare. Vanta una collaborazione di 15 anni con la Federtennis nell’organizzazione degli Internazionali d’Italia. Entra in Crionet nel 2009, cogliendo al volo l’opportunità di tornare a occuparsi di tennis a tempo pieno.