Davis: Italia, in Russia da favoriti

by Matteo Grigatti Print This Article

È conto alla rovescia per l'attesa sfida-spareggio che dal prossimo 18-20 settembre metterà di fronte Russia e Italia. In palio c'è la permanenza nel Gruppo Mondiale di Coppa Davis.

Una sfida delicata e difficile per la nazionale di Corrado Barazzutti, per molteplici motivi. Gli azzurri arrivano alla tre giorni di gare in programma a Irkutsk dopo la delusione della sconfitta con il Kazakhstan, al primo turno.

La Russia, dal canto suo, è nazionale imprevedibile e col morale alle stelle, dopo essersi guadagnata la possibilità di giocarsi questo spareggio avendo battuto in rimonta la Spagna.

I CONVOCATI AZZURRI:

SIMONE BOLELLI
FABIO FOGNINI
PAOLO LORENZI
ANDREAS SEPPI
Come quinto giocatore è stato aggregato anche MATTEO DONATI.

I CONVOCATI RUSSI:

TEYMURAZ GABASHVILI 
EVGENY DONSKOY 
KONSTANTIN KRAVCHUK
ANDREY RUBLEV

LA SUPERFICIE - Si giocherà a Irkutsk, città della Siberia centrale di 600mila abitanti sulle rive del lago Bajkal. Si giocherà sul veloce indoor Sports Palace 'Bajkal-Arena', impianto normalmente utilizzato per gli incontri della squadra locale di hockey su ghiaccio che partecipa alla massima divisione russa.
Un ambiente ed una superficie che sicuramente mal si sposano con le condizioni e l'attitudine dei nostri giocatori, che già nella trasferta kazaka, su una superficie simile, avevano palesato non poche difficoltà di adattamento.

L'AVVERSARIA - Priva di Youzhny, il giocatore sicuramente più rappresentativo attualmente in attività della nazione, la Russia farà affidamento su Teymuraz Gabashvili. Ad un passo dai top-50, il trentenne nativo di Tblisi, allenato da Guillermo Canas, sta giocando il miglior tennis della carriera ed è giocatore tosto e determinato, quanto scostante e imprevedibile, perfettamente a suo agio sui terreni rapidi. Con il forfait di Kuznetsov, reduce da due tornei Challenger vinti consecutivamente, il secondo uomo di capitan Tarpishev sarà, per classifica, la promessa mai mantenuta Evgeny Donskoy, giocatore in crescita ed ex numero 20 del mondo junior, che ha faticato nell'emergere tra i professionisti, ma con tutte le armi per creare grattacapi alla nazionale azzurra. 
Oltre al veterano Kravchuck, che difficilmente verrà impiegato in singolare, la Russia si affida poi a tutto l'estro della futura stella del tennis mondiale Andrey Rublev, diciassettenne già capace di imporsi, nell'ultima sfida con la Spagna, nel singolare decisivo contro Andujar.
Non sarà facile per il coach russo decidere chi schierare. Se Kravchuk sembra sicuro di un posto nel doppio, al fianco presumibilmente di Donskoy (i due hanno battuto al quinto set la coppia spagnola formata da Marc Lopez e David Marrero), la scelta si complica per i due singolari.
Gabashvili sembra il più indicato per un posto da titolare. Al suo fianco, una poltrona per due tra Rublev e Donskoy. Con il giovane classe 1997 già capace del grande exploit a Vladivostok con la Spagna, sembra obiettivamente difficile rinunciarvi.

GLI AZZURRI - Sulla carta più facili, invece, le scelte per Corrado Barazzutti. Se il doppio costituisce ormai un fortino di sicurezza, con la coppia-slam formata da Fognini e Bolelli, questa volta anche la scelta dei due singolaristi sembra scontata.
Andreas Seppi è uno degli uomini di maggiore affidabilità sulle superfici rapide ed è un tassello irrinunciabile per questa squadra. L'ultima vittoria, poi, agli Us Open, ottenuta proprio contro Gabashvili, fa ben sperare ed il suo posto in campo non sembra in discussione.
Oltre a lui, appare impossibile rinunciare anche a Fabio Fognini, mai troppo a suo agio su superfici cosi rapide ma splendido protagonista degli ultimi US Open. C'è chi avanzerebbe l'ipotesi Bolelli per la prima giornata, viste le maggiori attitudini del bolognese con i terreni rapidi, facendo riposare Fognini per il doppio del giorno successivo preservandolo per l'ultima giornata di incontri.
A meno di grandi sorprese, tuttavia, saranno proprio i primi due azzurri del Ranking ATP a scendere in campo nel catino della Bajkal-Arena.

I PRECEDENTI - Nel bilancio dei precedenti tra Italia e Russia gli azzurri sono avanti per 4-1: l'ultima sfida si è giocata al Foro Italico nel 1996, primo turno World Group, con il successo dell'Italia per 3-2, grazie alla vittoria di Furlan nel singolare decisivo contro Chesnokov.
Fognini ha vinto, soffrendo, l'unica sfida con Rublev ma ha perso con Gabashvili (ma era il 2009): entrambe le sfide sono poco indicative poiché giocate su terra. Seppi non ha mai affrontato Rublev, ma ha battuto sei volte su otto Gabashvili.

SIAMO FAVORITI - Sarà una sfida complicata, per la posta in palio, per la spregiudicatezza e l'estro degli avversari e per le difficili condizioni di gioco, ma l'Italia ha senza dubbio i favori del pronostico.
Li ha in virtù  dei precedenti e della sua storia recente. Li ha per la sua maggiore esperienza ad alti livelli e per i giocatori che potrà schierare, ma bisognerà fare attenzione a quel "clima Davis" che da sempre recita un ruolo importante nel sovvertire i valori della vigilia. L'Italia è si favorita, ma non sarà una passeggiata.

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L'autore dell'articolo

Matteo Grigatti

Ex giocatore ed appassionato di tennis, lega la sua esperienza nel settore in particolar modo a Fabio Fognini, di cui ne dirige, dal 2007 al 2013, il sito web ufficiale. Porta poi avanti il progetto nel ruolo di vice-direttore del sito stesso, affiancandone la cura dell'immagine in ambito Social Network. Nel frattempo si dedica alla collaborazione con alcune riviste online specializzate quali Tennis.it e la sua edizione cartacea Tennis Oggi. Dal maggio 2014 entra a far parte del team Crionet.