Ragazze: che vi succede?

by Matteo Grigatti Print This Article

Gli anni d'oro del tennis italiano in gonnella, che hanno regalato, nell'ultimo decennio, alla nostra nazione successi e fama internazionale, sembrano arrivati ad un punto di non ritorno.

Il successo di Francesca Schiavone al Roland Garros del 2010, i quattro titoli di Federation Cup conquistati tra il 2006 ed il 2013, gli svariati titoli in doppio vinti dalla coppia d'oro formata da Sara Errani e Roberta Vinci, il primo torneo Premier conquistato da Flavia Pennetta, lo scorso anno ad Indian Wells: sono questi soltanto alcuni dei magnifici traguardi raggiunti dalle nostre ragazze negli ultimi anni, ma qualcosa sembra essersi rotto.

Un cambio generazionale sembra in prossimità e, la settimana in corso, ne ha dato, d'impatto, la dimostrazione.

E' così che si è passati, in un attimo, dal gioire per la splendida vittoria di Flavia Pennetta contro Maria Sharapova, al pensiero di quelle lacrime così tristi e amare che così tanti interrogativi hanno trascinato con sé. Ritiro all'orizzonte? Crisi d'amore? Flavia ha glissato, riconducendo quelle lacrime solamente ad un insieme di emozioni vissute in quel momento.

Di certo, come da lei stessa ricordato poi in conferenza stampa: "La data del ritiro non è lontana". Trentatré anni appena compiuti, la brindisina starebbe, secondo rumors fondati, pensando già al suo futuro extra tennistico, magari ad una famiglia o al matrimonio con il suo fidanzato Fabio Fognini, che potrebbe avvenire prima di quanto si pensi.

Il match di stanotte di Flavia, sconfitta con rammarico nei quarti di finale contro la Lisicki, è stato anche l'occasione per verificare la sua condizione, emotiva e mentale più che tennistica. Se è vero che il suo livello di tennis è ancora alla pari con le top della classe, l'azzurra è sembrata leggermente intimidita e bisognerà valutare la sua attitudine nei prossimi mesi a venire.

Come un fulmine a ciel sereno, poi, è arrivata nella serata di ieri la notizia della clamorosa separazione tra Sara Errani e Roberta Vinci. La coppia italiana di doppio più vincente di sempre, con i suoi ventidue titoli WTA, di cui cinque Slam ed un Career Grand Slam completato, ha deciso di sciogliersi mantenendo comunque la disponibilità per eventuali impegni in nazionale. Tutt'ora al numero 1 del ranking internazionale, le Cichis hanno deciso di tirare il fiato ed intraprendere nuovi percorsi professionali per "provare a raggiungere nuovi traguardi e soddisfazioni personali".

Di certo, la fine di un rapporto così importante, di amicizia ancor prima che professionale, lascia rammaricati. Quali siano le reali motivazioni che hanno portato a questa separazione, ad ora, non ci è dato saperlo, di certo, l'Italia, perde un'importante tassello motivo di così tanto lustro e vanto.

Ma cosa si muove all'orizzonte? L'eliminazione al primo turno della Fed Cup e la prossima sfida salvezza con gli Stati Uniti sembra aver chiuso un'Era. D'altronde, il cambio generazionale preventivato sembra lontano dal compiersi. Per il dopo Schiavone e Pennetta, ma anche Errani e Vinci, la Giorgi sembra mancare in continuità necessaria per raggiungere determinati traguardi raggiunti dalle sue colleghe e, dietro di lei, poco o nulla si muove.

La fine di un ciclo? Presto per dirlo: sicuramente, il tennis femminile italiano dovrà presto sedersi attorno ad un teorico tavolo, compattarsi e studiare il suo futuro. In attesa di linfa nuova, però, continuiamo a godercele. Fino all'ultima palla.

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L'autore dell'articolo

Matteo Grigatti

Ex giocatore ed appassionato di tennis, lega la sua esperienza nel settore in particolar modo a Fabio Fognini, di cui ne dirige, dal 2007 al 2013, il sito web ufficiale. Porta poi avanti il progetto nel ruolo di vice-direttore del sito stesso, affiancandone la cura dell'immagine in ambito Social Network. Nel frattempo si dedica alla collaborazione con alcune riviste online specializzate quali Tennis.it e la sua edizione cartacea Tennis Oggi. Dal maggio 2014 entra a far parte del team Crionet.